Biografia e discografia Dream Theater tutti gli album e la storia

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Biografia e discografia-Dream Theater

I Dream Theater sono un gruppo progressive metal statunitense, formatosi a Boston nel 1985. Sono ritenuti gli esponenti principali del loro genere, che ibrida heavy metal classico e rock progressivo. In particolare la data d'uscita di Images and Words (1992), secondo album in studio dei Dream Theater, viene spesso menzionata come data di nascita del progressive metal. Storia del gruppo Gli inizi La band sorge dall'incontro del chitarrista John Peter Petrucci e dell'amico John Ro Myung (bassista) con il batterista Michael Stephen Portnoy, avvenuto nel Berklee College of Music di Boston, scuola musicale che i tre frequentavano. Vennero invitati a far parte della formazione anche Kevin Moore (alle tastiere) e Chris Collins (alla voce): nacquero cosí nel 1985, i Majesty. Successivamente il gruppo dovette cambiare nome per motivi di copyright (esisteva giú un gruppo jazz in California di nome Majesty) e sostituisce anche il cantante, a causa di ricorrenti dissapori fra lo stesso Collins e gli altri membri del gruppo. Il nuovo nome, Dream Theater, fu tratto da quello di un cinema di Monterrey in California, e l'idea di dare questa denominazione alla band venne al padre di Portnoy. Il simbolo del gruppo lo stemma dell'anello di Maria Stuart di Scozia: raffigura la sua iniziale (M) incastonata con quella di suo marito, Francesco II di Francia (phi greca F) Charlie Dominici entra a far parte del gruppo come cantante nel 1988. Con lui la band registrerá nell'anno successivo, When Dream and Day Unite, per l'etichetta Mechanic. Si tratta di un album chiaramente ispirato all'opera di gruppi come Rush e Queensrsrake, entrambi noti per aver tentato di unire in una soluzione originale e coerente elementi hard rock, heavy metal e progressive; rispetto a questi esempi, tuttavia, il sound dei Dream Theater appare piú estremo. Tra i brani dell'album d'esordio del gruppo sono in particolare da ricordare il brano d'apertura a Fortune in Lies, poi divenuta un cavallo di battaglia delle esibizioni live del gruppo; The Ytse Jam (Majesty letto al contrario), altro brano-simbolo del gruppo, che richiama YYZ dall'album Moving Pictures dei Rush, dal punto di vista musicale; Only a matter of time. L'avvento di LaBrie Dopo alcuni concerti a sostegno di When Dream and Day Unite, la band si rese conto che neanche Charlie Dominici era adatto a ricoprire il ruolo di cantante e frontman. Dopo quasi due anni di estenuanti ricerche, nel 1990 vengono contattati dal canadese Kevin James LaBrie (in seguito chiamato James per non confonderlo con il tastierista Kevin Moore), che dopo un'audizione sostituirá Charlie Dominici. Prima di pubblicare l'album successivo, la band cambia ettichetta abbandonando la Mechanic in favore dell'atlantic Records. Nel 1991 i Dream Theater incisero un album fondamentale per la loro storia: Images and Words (pubblicato nel 1992). Questo album viene considerato il primo esempio di progressive metal in senso compiuto, nonché uno dei dischi heavy metal piú rappresentativi degli anni novanta. Lo stile di Images and Words (in seguito elaborato dal gruppo in tutti i lavori successivi) una rilettura in chiave metal moderno del rock progressivo; il riferimento ooprattutto al progressive classico degli anni '70 (Yes, King Crimson, Pink Floyd) ma ci sono punti di contatto evidenti anche con esperienze successive (dai Rush al neoprogressive di gruppi come Marillion o IQ). La stessa struttura dei brani rivela l'intento abbastanza evidente del gruppo di riferirsi al progressive: giá in Images and Words quasi tutti i pezzi sono suite articolate, con temi ricorrenti e divagazioni strumentali. L'ascesa Nel 1993 fu pubblicato il primo album live dei Dream Theater, Live at the Marquee, registrato nel famoso locale di Londra. Il disco in realtá in EP con soli 6 pezzi; fra questi compaiono anche brani tratti del primo album When Dream and Day Unite re-interpretati da James LaBrie. L'anno successivo fu pubblicato awake; rispetto al precedente, l'album ha tinte piú parti, dure, oscure, sempre in chiave evidentemente progressive. Forse ancora piú che nei precedenti lavori, con awake emerge il virtuosismo tecnico come uno dei tratti distintivi dello stile del gruppo. awake fu inizialmente accolto in modo tiepido dal pubblico e dalla critica, che non vi ritrova altri degli elementi che avevano decretato il successo di Images and Words; a posteriori, molti sostengono invece che si tratti di una pietra miliare nella carriera della band e una prova della loro capacitá di innovazione. La pubblicazione di awake coincise con l'uscita dalla band di Kevin Moore, tastierista del gruppo, a causa di incomprensioni musicali con gli altri membri della band. a sostituire Moore fu chiamato Derek Sherinian, col quale i Dream Theater incisero nel 1995 l'EP a Change of Seasons (le partiture di tastiera erano comunque state scritte da Moore). a Change of Season anche il titolo del primo brano dell'album, una suite di 23 minuti a cui il gruppo aveva iniziato a lavorare nel 1989, rielaborandola attraverso gli anni (l'arpeggio iniziale, ad esempio, nel 1995). In seguito a Change of Season apparve in numerose testimonianze live del gruppo (almeno fino al 1993). Oltre alla title track, che per durata e struttura musicale puó essere confrontata a 2112 dei Rush o The Hivory Gates of Dreams dei Fates Warning, l'EP comprende alcune cover live di famosi gruppi hard rock (Deep Purple, Led Zeppelin), rock (Queen) e progressive (Pink Floyd, Genesis) registrate nel gennaio del 1995 al Ronnie Scott's Jazz Club. Una nuova evoluzione Nel 1997 nel momento di Falling Into Infinity, album secondo molti di stampo leggermente piú cmmerciale rispetto ai precedenti, la casa produttrice impedisce infatti la realizzazione di un doppio cd e molti dei pezzi scritti per l'album dovranno aspettare diversi anni per vedere la luce sotto forma di cd regalo per il fan-club. La casa discografica, in effetti, non era piú interessata a produrre un nuovo disco dei Dream Theater, dato che awake non aveva bissato, in termini di vendite, il successo di Images & Words. Pochi mesi prima dell'uscita del disco, i Dream Theater hanno realizzato un tour in cui presentarono in anteprima alcuni pezzi di questo disco; nello speciale contenuto nel dvd Score, Mike Portnoy afferma che tale tour era stato voluto dal gruppo per mostrare ai loro produttori che c'erano molti fans disposti a supportarli, e grazie a questo, il disco fu pubblicato, anche se costerá alti sacrifici alla band (che proprio per i numerosi compromessi a cui erano scesi, rischiarono il scioglimento).Questo album, visto come contraltare di awake, benché sia stato ben considerato dalla critica, non ha riscosso grandi responsi da parte dei fan piú integralisti della band che vedono nel lavoro una sorta di tradimento della band verso le proprie attitudini musicali. Brani come You not me e Burning My Soul vengono registrati in versioni diverse da come erano stati concepiti originariamente, a causa delle pressioni ricevute dalla casa discografica. In particolare il secondo brano conteneva una sezione strumentale, che poi diventata Hell's Kitchen. Nel 1998 esce il doppio live Once In a LIVEtime. Parte della responsabilitá per lo scarso successo del disco forse da attribuirsi anche ad una produzione non all'altezza della band portata avanti da Kevin Shirley. La formazione attuale Jordan Ruddess, Mike Portnoy, John Petrucci, John Myung e James LaBrie Dopo un anno dedicato ai numerosi progetti personali tra cui i xx3 di John Petrucci e Mike Portnoy, i Dream Theater ritornano con un concept album, Scenes from a Memory, che vede alle tastiere il nuovo elemento Jordan Rudess, subentrato a Derek Sherinian subito dopo il tour del 1998. In realtá l'elemento scelto per rimpiazzare Kevin Moore dopo la sua uscita del 1994 doveva essere proprio Jordan Rudess ma, a causa di alcuni progetti personali, Rudess declinó l'offerta ed il gruppo dovette ripiegare sulla collaborazione di Derek Sherinian. L'album si presenta come un concept e la storia narrata ha come filo conduttore una vicenda di amore finita in tragedia nella New York degli anni '20. La storia presentata, come il titolo suggerisce, come proseguo della suite Metropolis part I - The Miracle and the Sleeper contenuta in Images and Words&. anche musicalmente parlando il gruppo attinge a piene mani dalle sonoritá in quell'album, seppur con un approccio musicale maggiormente modernizzato e con un sound piú attuale. Da segnalare le strumentali Overture 1928 The Dance of Eternity, la ballata One Last Time e l'epica Home; ma il brano che piú ha colpito i fan Carries On>The Spirit Carries On, ballata di stampo Pinkfloydiano che, oltre ad un assolo considerato tra i piú tranquilli di Petrucci, vede addirittura la presenza di un coro gospel nel ritornello finale. La grande emotivitá che scaturisce da tale brano lo ha reso un classico, ed l'unico pezzo che viene eseguito in tutti i concerti della band. Prima di questa canzone, neanche a Metropolis o Pull Me Under era stato garantito un tale privilegio, e non aro che queste due canzoni siano assenti dalle scalette. al contrario The Spirit Carries On viene regolarmente eseguito, solitamente poco prima del bis. Successivamente all'uscita dell'album il gruppo pubblica un triplo cd live (Scenes from New York) registrato il 30 agosto del 2000 a New York durante l'ultima data del tour di supporto per Scenes from a Memory. Il live, nel primo cd, riprende fedelmente la scaletta di Scenes from a Memory inscenando praticamente uno spettacolo con tanto di coro gospel, narratore e riproduzione di diversi filmati raffiguranti le vicende narrate che accompagnano le canzoni. Gli altri due CD sono invece dedicati al resto della discografia della band con una spartizione eguale dei brani fra i diversi album, anche se When Dream and Day Unite non stato tenuto in considerazione. Compare inoltre una inedita Caught in a New Millennium, canzone mix che unisce Caught in a Web di awake e New Millennium di Falling Into Infinity. Inizialmente la copertina di questo triplo live raffigurava anche le Torri Gemelle, avvolte dalle fiamme del sacro cuore. Una sfortunata coincidenza volle che la data d'uscita del triplo live fosse proprio l'11 settembre 2001 e, per rispetto ai caduti della strage del World Trade Center, l'album verrá ritirato e successivamente ristampato con una nuova copertina. Tuttavia, l'immagine visibile nella versione in VHS, uscita nel maggio 2001, quando ovviamente nessuno poteva prevedere cosa sarebbe accaduto. Dopo un attesa di tre anni, nel 2002, viene pubblicato Six Degrees of Inner Turbulence, un doppio album contenente nel secondo CD il brano che da il titolo all'album, una suite di 42 minuti dai notevoli colori che alterna parti piú melodiche e leggere con telluriche accelerazioni Thrash metal, mentre nel primo cd sono presenti la thrash-oriented The Glass Prison (suite di 13 minuti) dedicata a Bill W., fondatore degli alcolisti anonimi, e canzoni piú progressive ma con uno stile atipico per il gruppo, sicuramente piú duro. Il successivo album del 2003, Train of Thought, sembra ribadire la loro svolta verso un metal molto piú duro rispetto alle loro opere precedenti. Il risultato in cd dai toni molto oscuri e, a tratti, inquietanti che cerca quasi di ricalcare le orme di awake. Secondo molti suite come Stream of Cosciousness, Honor Thy Father e This Dying Soul hanno possibilitá di diventare dei classici della band statunitense. Tuttavia anche tra i fan piú accaniti del gruppo, alcuni hanno lamentato il fatto che, in questo disco, non ci siano melodie di particolare rilievo, le tastiere siano soffocate dalla chitarra, mentre Petrucci sembra aver preferito un approccio piú virtuosistico che melodico durante gli assoli. Inoltre le canzoni, in media molto lunghe, sembrano allungate in modo un po' artificioso, tramite sezioni strumentali che si rifanno anche in modo troppo esplicito a gruppi come Metallica o Megadeth. Il 28 aprile 2004, durante il tour mondiale di questo album, la band americana realizza uno dei suoi desideri piú blandi: suonare al leggendario Budokan di Tokyo. Dal concerto, della durata di quasi 3 ore nascerá l'ennesimo live della loro carriera, denominato Live at Budokan e commercializzato a fine 2004 sia sotto forma di triplo CD che sotto forma di doppio DVD. Il 7 giugno 2005 stato commercializzato il nuovo album, Octavarium, realizzato dalla stessa formazione del precedente Train of Thought ma con un'impostazione musicale decisamente piú melodica. L'album composto da otto brani ed ha la caratteristica di essere un concept misterioso, basato sulla numerologia e sul rapporto tra il numero 5 ed il numero 8. La prima traccia continua la saga che questo gruppo, ed il batterista Mike Portnoy in particolare, ha dedicato al fondatore degli alcolisti anonimi. Si possono sentire influenze di vari gruppi, in particolare i Muse (Panick attack e soprattutto in Never Enough) mentre I Walk Beside You sembra stato scritto dagli U2; in particolare, quest'ultimo brano, l'unico brano dei Dream Theater che non presenta nemmeno un assolo. L'ultima traccia, un'imponente suite dal notevole impatto emotivo che dá il titolo all'intero cd richiama alla memoria i grandi gruppi degli anni '70 (di cui molti brani sono citati anche nel testo) come Pink Floyd, Genesis, alan Parsons Project e ELP, riportando i Dream Theater a sonoritá, molto progressive e rinnovando l'interesse da parte dei fan. Il gruppo, col passare degli anni, ha seguito un costante miglioramento nel modo di affrontare i live, dopo alcuni periodi decisamente sottotono. agli inizi della carriera, infatti, venivano accusati (soprattutto dai detrattori) di essere molto freddi per riuscire ad eseguire alla perfezione i brani piú, difficili, mentre ora questa critica non sembra piú essere presa in considerazione (tralasciando giornalisti o riviste musicali che hanno sempre mostrato di non gradire la band e, pertanto, non ne riconoscono i meriti oggettivi). Le critiche maggiori sono state fatte al rendimento live di James LaBrie, che nei primi anni non riusciva a riprodurre dal vivo la stessa pulizia vocale dei dischi, specialmente negli ultimi brani, quando la stanchezza iniziava a farsi sentire. Intorno al 1998 il suo rendimento tocca livelli molto bassi, anche a causa di problemi fisici di La Brie (che rischia adirittura di perdere totalmente la voce). Dopo l'uscita di Scenes From a Memory ci fu una graduale ripresa, che permise a LaBrie di tornare ad eseguire dal vivo brani come another Day e ad arrivare, nel 2004, ad eseguire regolarmente concerti da 3 ore. Nei giorni attuali, possibile notare come La Brie sia in grado di cantare brani dei primi dischi meglio di come li avrebbe cantati in quegli stessi anni; questo si puó ascoltare nel dvd Score dove Under a Glass Moon cantata con una pulizia vocale maggiore di quella sentita nel Live In Tokio oppure di come l'acuto di Innocence Faded non sembri particolarmente sforzato. In ultimo, Metropolis, nonostante sia eseguita dopo 3 ore di concerto, sia praticamente perfetta, soprattutto se paragonata all'esecuzione di Once in a LIVEtime. Va notato che James Labrie si dovuto sottoporre ad un vero e proprio restyling tecnico al fine di raggiungere un tale livello. Si noti ad esempio come sia completamente cambiato l'approccio con le partiture piú acute, che di fatto vengono oggi eseguite in falsetto. Ne ha particolarmente sofferto la potenza espressiva delle interpretazioni che vengono tuttavia degnamente integrate dalla moderna tecnologia, capace di sopperire ad una carenza di calore tutt'altro che non udibile, benché magistralmente celata. Eventi recenti Il 1 aprile 2006 i Dream Theater concludono il tour a supporto di Octavarium con un concerto al Radio City Music Hall di New York, che verrá registrato e pubblicato poi a settembre sotto il nome di Score; si tratta un'opera con cui si sono voluti celebrare i vent'anni di carriera della band, e che include pezzi anche molto lunghi come Six Degrees of Inner Turbulence (42') ed Octavarium (24'), eseguiti con l'accompagnamento di una orchestra (The Octavarium Orchestra - Direttore e arrangiamenti: Jamshied Sharifi). La scaletta prevede una canzone per ogni studio album della loro discografia, partendo da The Majesty Demos per arrivare ad Octavarium, con l'eccezione di Falling Into Infinity e a Change of Seasons, rimpiazzati dall'inedita Raise the Knife. La band ha inoltre fissato per giugno l'inizio del prossimo tour, che si protrarrá fino al 2008 e si aprirá con la loro partecipazione all'undicesima edizione del Gods of Metal in data 3 giugno 2007. Il 26 gennaio, su invito della band, una cinquantina di fortunati sono entrati nello studio, dove veniva ultimata la lavorazione dell'ultimo album, per la registrazione di alcuni cori. Il titolo del nuovo lavoro saráa Systematic Chaos, e uscirá il 7 giugno 2007 per la Roadrunner Records, con cui eacute stato recentemente firmato un contratto. Cover I Dream Theater hanno eseguito numerose cover durante la loro intera carriera, soprattutto a partire dal tour promozionale dell'album Six Degrees of Inner Turbulence. alle tre serate speciali, rispettivamente a Barcellona, a Chicago Illinois e a New York City, hanno eseguito cover dell'intero album Master of Puppets dei Metallica dopo un set completo del repertorio marchiato Dream Theater. Questo ha scioccato i fan presenti, nonostante fosse stato annunciato che le serate in questione, che sono state le seconde di uno stand di due notti in ogni cittá sarebbero state extra-speciali. impossibile che questa tradizione si possa ricondurre ad una delle band preferite di Mike Portnoy, i Phish, che avevano iniziato a fare cover di interi album di altri artisti ogni Halloween partendo da quello del 1994. Portnoy concepí l'idea di questo cover show come la prima di una serie di serate da suonare come omaggio alle band che hanno influenzato i Dream Theater nella loro formazione e nel loro sviluppo. Queste loro cover hanno diviso i molti fan che assistevano agli show, tra questi alcune persone dicevano che andavano a vedere i concerti dei Dream Theater per sentire la loro musica e non quella di altri artisti; altri, invece, dicevano che era un bonus e non una parte del concerto vero e proprio, dato che lo show si teneva nella serata successiva alla tappa successiva del tour la band eseguí la cover dell'album The Number of the Beast degli Iron Maiden ricevendo reazioni simili a quelle della serata in onore dei Metallica, sebbene i fans fossero informati del programma delle due serate, visto anche il precedente con Master of Puppets. L'11 ottobre 2005 i Dream Theater fecero una cover dell'album The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd, questa fu il terzo cover show che il gruppo eseguí in un album classico. Il sito internet ufficiale dei Dream Theater afferma che il secondo set della seconda notte ad amsterdam, Londra, Buenos aires, San Paolo e Tokyo (11 ottobre, 25 ottobre, 4 dicembre, 11 dicembre e 13 gennaio), e pure il secondo set del 15 gennaio dello show di Osaka, videro eventi di questo genere. Dark Side of the Moon stato eseguito di nuovo il 25 ottobre a Londra. In ogni caso, a Buenos aires (4 dicembre) e San Paulo (11 dicembre) l'album classico eseguito fu Scenes from a Memory dei Dream Theater, per compensare il fatto di non aver visitato l'argentina e il Brasile nel loro tour Metropolis 2000. Il 13 gennaio 2006 (Tokyo) e il 15 (Osaka), i Dream Theater hanno eseguito la cover live dell'album dei Deep Purple Made in Japan, il loro quarto album cover (questo combaciava con le supposizioni dei fan che dicevano che inevitabile che alla fine sará seguita una cover di un album rock progressivo anni '70, probabilmente dei Rush). Mike Portnoy afferma di aver pianificato un altro show con le cover, ma rifiuta di rivelare quando si terrá o quale album verrá in seguito. C'é molto dibattito nei circoli di fan dei Dream Theater riguardo a quale sará l'album, e di quale genere, sará la cover. Da menzionare anche una performance live di Cemetery Gates dei Pantera a Dallas, in Texas, per commemorare la scomparsa di Dimebag Darrel. Nel video di Pull Me Under, prima canzone dall'album Images and Words, il cantante James LaBrie indossa una maglietta del gruppo grindcore Napalm Death. Il video sembra parlare di un uomo posseduto da Satana, e in effetti non ha molto a che vedere con la canzone. Gli stessi Dream Theater si sono sempre chiesti chi fosse l'uomo-lupo presente nel videoclip. é stato uno degli unici ad essere programmato da MTV. In seguito ne sono stati girati altri come another Day, Take The Time, Hollow Years e The Silent Man, praticamente mai trasmessi se non nelle trasmissioni dedicate esclusivamente al metal. Lie, ai tempi, ebbe un'altissima rotazione sulla rete italiana Videomusic. Sono quindi piú di dieci anni che i Dream theater continuano a vendere anche senza l'ausilio di video promozionali, e senza rinuciare alla sperimentazione che da sempre caratterizza ogni loro album. Per l'uscita di Systematic Chaos il gruppo ha realizzato il video di Costant Motion Durante un concerto in un locale nel 1993 i Dream Theater hanno suonato una cover di Damage Inc. (ottava e ultima canzone dall'album Master Of Puppets dei Metallica con Mark Barney Greenway, cantante dei Napalm Death. Tale cover stata pubblicata su un album distribuito ai soli membri dei molti fan club del gruppo: nello specifico si parla dell'International Fan Club Christmas CD, dato agli iscritti come regalo di Natale nel 1996. Nel video curiosa l'espressione divertita di Petrucci, Myung e Portnoy, non appena Greenway inizia a cantare; infatti, nonostante il suo stile di voce sia molto noto, il brano non era stato provato insieme a lui, quindi i membri dei Dream Theater non avevano idea di come l'avrebbe cantata e pertanto era una soprpresa anche per loro. In quel concerto, hanno inoltre suonato insieme a Steve Howe, chitarrista degli Yes, effettuando un medley che riprendeva alcuni suoi classici come Machine Messiah, Heart Of Sunrise, Close To The Edge e terminava con Wurm (dall'album The Yes album, terza parte del pezzo Starship Trooper, terza canzone dell'album). assieme al cantante Steve Hogarth e al chitarrista Steve Rothery, entrambi appartenenti alla formazione del gruppo neo-progressive dei Marillion, hanno eseguito una cover di Easter. Dopo il concerto di Scenes From New York, Portnoy svenne. Questo fu causato da profonda disidratazione, ed estrema stanchezza causata dalle oltre 3 ore di concerto (resta famosa fra i fans la frase Sorry for the short set pronunciata da Labrie in tono ironico a fine concerto) e dalle altre 4 ore di prove pomeridiane in cui fu provata quasi tutta la set-list della serata (giá seguita anche la sera prima), furono eseguite le prove con il coro e con gli attori e ospiti intervenuti sul palco durante l'esibizione. L'uscita di Scenes From New York era prevista per l'11 settembre 2001. Quello stesso giorno infatti, il tragico evento delle torri gemelle colpí tutti gli abitanti di New York. La prima (e originale) copertina di Scenes From New York, rappresentava una mela infuocata, e al suo interno una vista di New York da lontano, comprese anche le torri gemelle. appena i Dream Theater lo vennero a sapere, bloccarono la stampa delle copertine, per rielaborarne un'altra, quella che poi, diventó la seconda ed ufficiale copertina dell'album. Tuttavia, l'immagine ben visibile nella registrazione vhs del concerto, uscita nel maggio dello stesso anno. Premi Certificazione RIaa Images and Words (Disco d'oro) - 2 febbraio 1995 Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory (Disco d'oro) - 1999 Live at Budokan (Disco di platino) - 26 gennaio 2005

attuale James LaBrie - voce e percussioni (1991-) John Myung - basso e chapman stick (1986-) Mike Portnoy - batteria, percussioni e voce addizionale (1986-) John Petrucci - chitarra e voce addizionale (1986-) Jordan Rudess - tastiere (1999-) Ex componenti Charlie Dominici - voce (1987-1990) Kevin Moore - tastiere (1986-1994) Derek Sherinian - tastiere (1995-1999)

Studio 1989 - When Dream and Day Unite 1992 - Images and Words 1994 - awake 1995 - a Change of Seasons 1997 - Falling Into Infinity 1999 - Scenes from a Memory 2002 - Six Degrees of Inner Turbulence 2003 - Train of Thought 2005 - Octavarium 2007 - Systematic Chaos Live 1993 - Live at the Marquee 1998 - Once In a LIVEtime 2001 - Live Scenes From New York 2004 - Live at Budokan 2006 - Score: The 20th anniversary Tour Singoli 1989 - afterlife 1989 - Status Seeker 1992 - Pull Me Under 1992 - Take The Time 1992 - another Day 1994 - Caught In a Web 1994 - Lie 1994 - Eve 3 solo in giappone allegato alle prime 500 copie di awake 1994 - The Silent Man 1994 - Tears 3 solo in giappone stato inviato alle prime 500 persone che hanno spedito il coupon che si trovava detro la versione giapponese di a Change Of Seasons alla casa discografica 1997 - Hollow Years 1997 - Speak to Me 3 solo in giappone allegato alle prime 500 copie di Falling Into Infinity 2000 - Through Her Eyes 2003 - as I am (promo non in vendita) Videografia 1993 - Images and Words - Live in Tokyo 1998 - 5 Years In a LIVEtime 2001 - Metropolis 2000: Scenes From New York 2004 - Images and Words - Live In Tokyo / 5 Years In a LIVETime 2004 - Live at Budokan 2004 - When Dream and Day Reunite 2006 - Score