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Biografia e discografia-Iron Maiden

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Biografia e discografia-Iron Maiden

Gli inizi (1975-1980) Gli Iron Maiden furono fondati nel 1975 a Londra, dal bassista Steve Harris. Il loro nome fu scelto dallo stesso Harris, e proviene dal film "L'Uomo Nella Maschera Di Ferro", in cui era presente "La Vergine di Ferro" (in inglese appunto Iron Maiden): questi era uno strumento di tortura medievale simile ad un sarcofago, la cui porta era dotata all'interno di affilati spuntoni di ferro, dove le vittime venivano uccise trafitte da essi. La prima formazione della band vide, oltre ad Harris al basso, Dave Sullivane Terry Rancealle chitarre, Paul Dayalla vocee Ron "Rebel" Matthewsalla batteria. Dopo pochi mesi, Sullivan venne sostituito da Dave Murray, il quale sará, assieme ad Harris, l'unico componente fisso nell'arco della carriera del gruppo. Sebbene il punkebbe un grande risvolto nella loro musica, gli Iron Maiden volevano essere una valida risposta ai gruppi inglesi del genere, come Sex Pistolse Clash, che allora dominavano le classifiche musicali. A causa della supremazia del punk, per il gruppo era molto difficile esibire la propria musica: tuttavia la possibilitá di suonare al "Ruskin Arms", uno dei pochi locali londinesiche proponeva gruppi hard heavy, fu una grande occasione per loro e qui il gruppo inizió a farsi conoscere. Oltre all'aspetto musicale, la band si soffermava molto anche sull'immagine, specialmente durante i concerti, dove creavano da soli degli effetti pirotecnici e spettacoli grand guignol. Proprio durante le esibizioni al "Ruskin Arms" fece una delle prime comparse "Edward the Head", una creatura mostruosa conosciuta piú tardi come Eddie, la loro mascotte ufficiale. Dopo vari cambi di formazione, il gruppo trovó la sua stabilitá con l'ingresso del cantante Paul Di'Annoe di Doug Sampsonalla batteria. Questa formazione diede vita al primo demo degli Iron Maiden, intitolato The Soundhouse Tapese inviato nel 1979al produttore Will Malone. Quest'ultimo rimase positivamente affascinato dalle capacitá dei ragazzi, e decise di stipulare con loro un contratto discografico per l'etichetta discograficaEMI. In breve tempo il gruppo inizió a produrre nuovi brani, tra i quali Sanctuarye Wrathchild (versioni iniziali di quelle contenute nei loro rispettivi dischi). Queste canzoni comparvero nella compilation Metal For Muthas, pubblicata il 15 Febbraio1980 dall'etichetta Sanctuary Records. Dopo questa pubblicazione, Sampson abbandonó per motivi di salute la band, e fu prontamente sostituito da Clive Burr. Successivamente Harris reclutó anche Dennis Strattoncome secondo chitarrista. I primi successi (1980-1981) Con la nuova formazione fu registrato l'album d'esordio del gruppo, l'omonimo Iron Maiden, rilasciato nel 1980. L'album ebbe un ragguardevole successo e giunse alla posizione #4 delle classifiche britanniche, grazie a brani come Prowler, Running Free, Phantom of the Operaed Iron Maiden, tuttora considerati pietre miliari della discografia del gruppo e dell'heavy metalin genere. Gli Iron Maiden nel 1982: Clive Burr, Bruce Dickinson, Steve Harris e Dave Murray Successivamente gli Iron Maiden partirono per il loro primo tour, che entusiasmó le folle e creó dietro di loro una folta scia di fans in delirio ad ogni loro esibizione. Durante il British Steel Toursi esibirono come gruppo spalla dei Judas Prieste in seguito, nel resto dell'Europa, fecero da supporto alla tourne di Unmasked dei KISS. Per la prima volta suonarono anche in Italia, con tappe a Milano e Genova. Tornati dal tour, Stratton se ne andó per divergenze musicali con gli altri membri, essendo piú legato all'hard rockche al neonato heavy metal. Nella band entró cosí Adrian Smith, amico d'infanzia di Dave Murraye giá chitarrista degli Urchin. Rinnovato l'organico, gli Iron Maiden iniziarono le registrazioni per il secondo album, pubblicato nel 1981 con titolo Killers, Il disco esibí una notevole maturazione nella tecnica e nella produzione, quest'ultima affidata a Martin Birch, giá produttore di altri gruppi come Deep Purplee Rainbow, che provocó un notevole miglioramento nelle registrazioni in studio. L'album, sebbene considerato come valido dalla critica, non riuscí a bissare il successo dell'esordio ma riuscí comunque a posizionarsi al 12¦ posto nelle classifiche del Regno Unito. Il quintetto inizió cosí un nuovo tour mondiale, in cui furono headliner in Europae Giappone, (dai concerti giapponesivenne estratto anche un EP, intitolato Maiden Japan), ed aprirono concerti anche negli Stati Uniti. In quel periodo, peró, la voce di Paul Di'Anno inizió a subire gravi danni (oggi permanenti, per quanto egli porti tuttora in tour con una sua band le composizioni maideniane di allora) dovuti al grande abuso di alcol, fumo e altre droghe di cui il cantante faceva uso. Questi problemi rischiarono di rovinare l'intero tour della band, che fu cosí costretta a rimandarne le ultime tappe. Proprio per via di questi suoi eccessi, Harris decise di licenziare Di'Anno. L'arrivo di Dickinson (1981-1983) Allontanato Di'Anno, gli Iron Maiden si misero immediatamente al lavoro per trovare un nuovo cantante. Nel 1981 il gruppo assistette all'esibizione al "Reading Festival" di una band di nome Samson, la quale riscosse un gran successo ed un'ottima partecipazione del pubblico grazie anche al lavoro svolto dal vocalist Bruce Dickinson, all'epoca soprannominato Bruce Bruceo Air Raid Siren. Gli Iron Maiden decisero allora di ingaggiare proprio questo cantante che, a poche settimane di distanza dal festival, entró definitivamente nel gruppo. La band entró in studio di registrazione nel 1982, e dopo pochi mesi fu rilasciato il terzo album, The Number of the Beast. Il disco presentó elementi sonori rinnovati rispetto ai due precedenti album e fu caratterizzato da un sound nuovo ed arricchito, ancora piú vario dei precedenti grazie alle notevoli capacitá vocali di Bruce. Questo album ancora tutt'oggi ritenuto tra i piú importanti tra quelli prodotti dal genere metal, e tra i piú influenti per le generazioni future. Dal disco vennero estratti come singoli alcuni dei pezzi piú significativi della carriera del gruppo, come la traccia omonima The Number of the Beast, The Prisoner, Children of the Damned, Run to the Hillsed Hallowed be thy Name. Intant, come tanti gruppi heavy metal di quegli anni, anche gli Iron Maiden non erano esenti da accuse di satanismolanciate dalle principali organizzazioni religiose. Quest'ultime cercarono a lungo di boicottare la distribuzione del disco, giungendo al punto di bruciarne varie copie in pubblico. Il gruppo evitó le polemiche e continuó ad andare avanti imperterrito, e cosí partí per il tour The Beast On the Road, in cui ebbe ruolo di headliner per quasi tutte le tappe, tranne che negli Stati Unitidove aprirono ai Rainbow, ad Ozzy Osbournee ai 38 Special. Anche grazie a Dickinson e Smallwood, che contribuirono alla stabilitá del gruppo, il gruppo riuscí a divenire ancora piú dinamico e scatenato, con esibizioni live ancora piú teatrali ed apprezzate che in precedenza. La fama mondiale (1983-1986) Il gruppo intorno al 1984: Adrian Smith, Bruce Dickinson, Nicko McBrain e Steve Harris Terminata la tourne, la band si prese un periodo di riposo alle Bahamas. In questa nazione prese luogo la registrazione del nuovo album del gruppo, intitolato Piece of Minde pubblicato nel 1983. Il disco vide l'entrata in scena del nuovo batterista Nicko McBrain, ex componente di Pat Traverse Trustinserito nella band dopo la defezione di Clive Burr, non piú in grado di sostenere lo stress delle numerose tournÚe. Sonoricamente l'album presentó nuove influenze musicali di scuola progressive rock (genere molto amato da Harris), divenendo meno massiccio dei precedenti grazie all'inserimento di brani piú melodici e strutturalmente piú complessi e ricercati. Gran parte di queste novitá furono dovute proprio allo stile di McBrain, uno stile piú tecnico e fortemente legato al jazze al progressive, mentre quello di Burr era di matrice piú diretta ed incisiva. Un ulteriore aiuto venne da Dickinson che, laureato in storia, introdusse testi piú impegnati e colti. L'album fu molto apprezzato, e il brano The Trooperdivenne una delle canzoni distintive degli Iron Maiden. Sempre alle Bahamas, il quintetto registró nel 1984 il suo quinto album, denominato Powerslave. Il disco divenne anch'esso un grande successo e ripresentó sonoritá piú dure, conservando allo stesso tempo i tratti progressive inseriti nel precedente Piece of Mind. La caratteristica principale di questo prodotto fu comunque l'ispirazione del gruppo verso la civiltá egizia, che portarono nei testi riferimenti alla cultura e alle credenze di questo popolo antico. Aces High, 2 Minutes to Midnighte Powerslavedivennero altri singoli acclamati, e suonati spesso dal vivo. Il loro successivo tour mondiale, il World Slavery Tour, fu uno dei piú lunghi mai sostenuti dalla band. La tourne ebbe una durata complessiva di undici mesi, per un totale di piú di trecento concerti. Ad aggiungersi alle date del tour vi furono anche le partecipazioni al festival Rock in Rioda headliners (dove riunirono piú di 300.000 fans) e alla Long Beach Arena, luogo dove fu registrato Live After Death (1985), considerato uno dei piú grandi dischi dal vivo nella storia del metal. Ultimi anni '80 (1986-1989) Dopo un lungo periodo di riposo lontano dalle scene dedito alle rispettive famiglie, la band tornó in studio di registrazione e nel 1986 gli Iron Maiden rilasciarono l'album Somewhere in Time. Il disco mostró cambiamenti nella loro musica; in questo periodo, infatti, i suoni elettronici del synthpopandavano di moda ed avevano contagiato anche il sound di alcuni artisti heavy metal come Ozzy Osbourne, Judas Prieste KISS. Seguendo la stessa onda, anche i Maiden introdussero per la prima volta suoni sintetizzati alle chitarre ed al basso, mantenendo comunque uno stile sempre duro e gli stilemi progressiveadottati nelle loro ultime produzioni. Importante fu il contributo di Adrian Smith, che partecipó in maniera evidente alla composizione dei testi e delle musiche (ad esempio: il pezzo Wasted Years, caratterizzato dal celebre riffiniziale, stato scritto da Smith). La vendita del disco si dimostró molto buona, ma le critiche di questa svolta si fecero sentire. La tournÚe che seguí l'uscita del disco, il SomeWhere On Tour, registró il "tutto esaurito" in molte nazioni e vide esibizioni sempre piú eclatanti, dominate da effetti speciali, luci e fuochi d'artificio. Dopo due anni di concerti, gli Iron Maiden tornarono in studio e nel 1988 rilasciarono sul mercato Seventh Son Of A Seventh Son. Nel disco furono ancora una volta avvertibili i sintetizzatori, anche se lo stile del gruppo si inasprí notevolmente e presentó chitarre piú distorte e la voce molto dura e tagliente di Dickinson, che dimostró una forte versatilitá vocale. Anche questo disco suscitó polemiche, per espliciti riferimenti a Satanae all'occulto. I linciaggi che il gruppo subí non impedirono comunque a questo disco di diventare uno strepitoso successo, piazzandosi al 1¦ posto delle classifiche britanniche e vendendo numerose copie, trainato da singoli acclamati dal pubblico come Infinite Dreams, Can I Play With Madness, The Evil That Men Doe The Clairvoyant. Primi anni '90 (1990-1993) Gli Iron Maiden ai tempi di Seventh Son of a Seventh Son: Dave Murray, Adrian Smith, Bruce Dickinson, Steve Harris e Nicko McBrain Dopo un periodo in cui il gruppo sembrava aver trovato soliditá nell'organico, Adrian Smithannunció la sua uscita dalla band per intraprendere una nuova carriera solistica (pubblicherá il disco Silver and Goldsotto il nome di ASAP, Adrian Smith and Project). Al suo posto fu ingaggiato Janick Gers, in precedenza nel gruppo del vocalist dei Deep Purple, Ian Gillan. Con la nuova formazione, gli Iron Maiden incisero un nuovo album nel 1990, intitolato No Prayer For the Dying. Il disco presentó la scomparsa del sound sintetizzato, e vi fu un ritorno allo stile piú ruvido degli esordi. Nonostante il numero di vendite sufficiente, il gruppo fu accusato da critici e fans di aver perso di spessore, vena creativa e tecnica rispetto alle uscite precedenti. Tuttavia il singolo Bring Your Daughter...To The Slaughterfu il primo, nella storia dei Maiden, a classificarsi al 1¦ posto nelle classifiche britanniche e rimase in tale posizione per 2 settimane. Il tour di No Prayer For the Dyingfu caratterizzato da scenografie volutamente piú povere rispetto allo sfarzo dei tour precedenti, in quanto la band voleva dimostrare di essere capace di offrire uno spettacolo valido anche senza di esse. Il seguente album, intitolato Fear of the Dark, uscí nel 1992. Anche questa pubblicazione ricevette qualche critica, ma si riveló comunque piú valida della precedente in termini di popolaritá. Quest'album fu il terzo dei Maiden a raggiungere la vetta nelle charts inglesi, grazie alla famosa traccia omonima Fear of the Dark, punto fisso dei live della band negli anni successivi oltre che uno dei brani piú conosciuti della formazione inglese. Anche pezzi come Be Quick or Be Dead, Afraid to Shoot Strangerse la ballataWasting Loveriscontrarono buoni consensi da parte del pubblico, anche se posti in secondo piano rispetto ad altri pezzi piú noti della loro carriera. Il tour dell'album vede i Maiden approdare anche al Monsters Of Rockdel 1992, tenutosi al Castello di Doningtoninsieme a Slayer, W.A.S.P., Skid Rowed altre band. Dalla data di Donington venne anche tratto un album dal vivo, denominato Live at Donington. Un altro tour, chiamato A Real Live Tour, venne allestito per il 1993. Da questo concerto vennero tratti altri due lavori live, A Real Live Oneed A Real Dead One, recentemente riuniti in un doppio album dal titolo A Real Live Dead One. L'era con Blaze Bayley (1993-2000) La band agli inizi degli anni '90, Dave Murray, Steve Harris, Bruce Dickinson, Nicko McBrain e Janick Gers Alla fine del tour Real Live, Dickinson annunció di voler lasciare la band. La fonte di questa decisione da cercare nell'unione di numerosi fattori: innanzituto gli ormai certi dissidi con il bassista Steve Harris, poi la carriera solista di Bruce ostacolata dal tempo passato con i Maiden, e infine una voglia del cantante di cimentarsi in qualcosa di diverso. La sua uscita lasció impietriti numerosi fans, i quali erano rimasti affascinati dalla sua voce e dal suo carisma che aveva contribuito tanto alla notorietá del gruppo. La band fu cosí nuovamente in cerca di un cantante. Le audizioni puntarono, per volere di Harris, a scartare immediatamente i cantanti non inglesi (si dice che l'ex Helloween, Michael Kiske, non venne preso dal gruppo perch tedesco) e fra i cantanti bocciati si puó nominare anche Doogie White, che oggi canta per Yngwie Malmsteen. Alla fine il prescelto fu Blaze Bayley, giovane voce dei Wolfsbane. Bayley aveva una voce profondamente diversa da quella di Bruce Dickinson, in quanto presentava tonalitá molto piúbasse e meno incisive. A tre anni da Fear of the Dark, la nuova formazione pubblicó nel 1995 un nuovo album, intitolato The X Factor. Il disco segnó una nuova grande svolta nel sound, che divenne molto piúcupo ed intimista. Cause principali di questo cambio furono la produzione che sacrificava parte della potenza delle chitarre (per la prima volta non era Martin Bircha produrre l'album), la voce di Blaze e i dissidi familiari di Harris, che dovette superare la morte del padre e la separazione dalla moglie. Lo stesso incipit dell'album presentó giá un punto di rottura rispetto al passato: invece di un'opener veloce e diretta, fu scelta come prima traccia l'oscura Sign of the Cross, un pezzo molto complesso, difficile e solenne come il libro dal quale stata tratta, Il nome della rosa. Le altre composizioni mantennero un tono quasi sommesso, e furono rari i momenti pienamente metal dell'album. Anche se il disco si piazzó alla posizione #8 delle classifiche nazionali, i fans non gradirono questa svolta musicale e contestarono piúvolte le scelte fatte dalla band. Nel 1996 uscí intanto la raccolta Best of the Beast, stampata anche nella versione limitata con un doppio CD. Contiene anche un singolo inedito, Virus, composto con Bayley. Nel 1998 uscí un nuovo album, intitolato Virtual XI. Il sound di questo prodotto si discostó leggermente dal predecessore, e subí critiche ancora piúpesanti di quelle lanciate contro The X Factor. Il disco venne contestato perché ritenuto ripetitivo, monotono e privo della potenza che aveva caratterizzato gli album del gruppo con Di'Anno e Dickinson. Alla sua uscita Virtual XIsi piazzó al 16¦ posto in Gran Bretagna, il piúbasso raggiunto dai Maiden nella propria nazione, e scese di livello nel giro di poco tempo. Nonostante le forti contestazioni, la critica definí alcuni pezzi come Futureale The Clansmantra i piúvalidi del gruppo, e tali brani vennero proposti in alcuni concerti anche anni dopo dalla pubblicazione di Virtual XI. Il tour di supporto a questi due album evidenzió uno stile sonoro differente, per via della timbrica di Bailey che dava un altro tocco ai vecchi pezzi cantati da Dickinson, dove il neocantante doveva cercare di non infangare la pesante ereditá del suo illustre predecessore. Anche se i loro recenti concerti continuavano ad attirare gente, molti fans divennero ostili nei confronti di Bailey e gli imputarono colpe riguardo la crisi irreversibile che stava attanagliando la band. Gli Iron Maiden, infatti, stavano attraversando una fase molto delicata. Secondo la stampa, nel gruppo ci furono in quegli anni duri screzi, che vedevano Murray, Gers e McBrain contro Bayley. Alcune ipotesi sostennero che i tre non volessero piúsuonare con il cantante, ponendo un ultimatum al leader Steve Harris, minacciandolo dell'uscita in massa dal gruppo. Harris, anche se non voleva licenziare Bayley, dovette cedere al compromesso. Il cantante, a causa delle critiche dei fans e della presunta lite con gli altri membri, se ne andó distrutto psicologicamente e si ritiró dalla scena per un certo periodo (in seguito sarebbe tornato sulle scene con una band a suo nome, i Blaze). Dopo la sua dipartita, iniziarono a circolare voci del ritorno di Bruce Dickinson, seguite da un susseguirsi di smentite e conferme. Nel 1999, dopo circa un anno, i media dichiarano il ritorno di Dickinson nel gruppo con l'aggiunta improvvisa di Adrian Smith, che nel frattempo avevano lavorato assieme nel progetto solista dello stesso Bruce. Con il ritorno dello storico vocalist e di Smith, i Maiden divennero cosí un sestetto composto da tre chitarre. Il rilancio (2000-2005) I Maiden durante la tappa a Barcellonadel tour"A Matter of Life and Death". Il ritorno di Smith e Dickinson riattiró cosí i fans delusi dall'era Bayley. Per questo motivo, la band volle subito celebrare il ritorno alla vecchia formazione con un mega-tour: la scaletta fu decisa direttamente dai fans, che con una votazione poterono scegliere i pezzi da suonare dal vivo. I sei si ritrovarono a suonare brani di vecchia data come Aces High, Phantom of the Opera, Powerslavee Wasted Years. Dopo il tour, il gruppo scrisse e registó in breve tempo l'album Brave New World, che uscí nel maggiodel 2000. Questo lavoro riprese la sottile vena progressive andata persa dopo Seventh Son of a Seventh Son. Nacque cosí un disco ben bilanciato e mai troppo agitato, contenente pezzi celebri come The Wicker Mano Ghost of the Navigator. Il tour che seguí l'uscita dell'album fu un trionfo, culminato nella fantastica performance al Rock in Riodi Rio de Janeirodavanti a piúdi 250.000 persone. Il concerto fu immortalato nel doppio live CD e DVD intitolato, appunto, Rock in Rio. Terminata la tourne la band si prese una pausa, per poi ripartire per un nuovo tour, il Give Me Ed... Till I'm Dead, che propose ancora una scaletta incentrata sul passato della band, creata per celebrare il doppio DVDdi recente uscita. Nel 2003fu rilasciato un nuovo album, Dance of Death. Il disco presentó un sound piúelaborato del precedente, carico di venature rock roll. I pezzi mantennero comunque una certa varietá come si puó vedere nella stessa title-track Dance of Death, una danza della morte che, nei suoi 8 minuti di durata, sfoggió passaggi piuttosto arditi e cambi di tempo serrati che non venivano suonati dal gruppo dagli anni degli esordi. Da segnalare inoltre la presenza della prima vera e propria ballad acustica del gruppo, Journeyman, che fu suonata interamente con strumenti acustici e sinfonici. Un' ultima particolaritá di questo disco fu anche riscontrabile in Face in the Sand, il primo pezzo in cui Nicko McBrainsuonó con il doppio pedale, elemento mai usato nella musica del gruppo diversamente dalla stragrande maggioranza dei gruppi metal. Il tour che seguí si dimostró superiore, in termini di successo, del precedente e in molte tappe fu registrato il tutto esaurito. Dal concerto tenuto alla Westfallenhalle Arena di Dortmund, Germania, il 24 novembre2003, venne anche tratto un altro CD e DVD live, chiamato Death on the Road, uscito nell'agosto2005. Un altro concerto della tourne che riscosse un grandioso successo fu quello che si tenne nel South Wisconsin insieme ad altri due grandissimi gruppi heavy metal come i Moulin Rougee gli W.A.S.P.. Verso la fine del 2004venne rilasciato anche un DVD, The Early Days, che presentó la storia del gruppo vissuta negli anni dei primi quattro album; di supporto a questa uscita, nel 2005ci fu un tour durante il quale i Maiden si esibirono su grandi palcoscenici, che riprendevano le scenografie dei tour degli esordi. Il materiale suonato andava infatti dal primo Iron Maidenal piúrecente Piece of Mind. Anni recenti (2005-oggi) Nel 2005, per festeggiare i 25 anni dal primo album e i 30 dalla loro formazione, gli Iron Maiden rilasciarono nuovamente il singolo "Run to the Hills", contenente anche alcuni pezzi suonati nel concerto alla Brixton Academy del 2002. Il ricavato dal disco fu devoluto in beneficienza ad associazioni per la ricerca sulla sclerosi multipla, malattia che aveva colpito l'ex batterista Clive Burr. Gli Iron Maiden in una recente immagine Il 19 agostodello stesso anno, i Maiden furono introdotti nel Guitar Center's Hollywood Rockfamedove, in una cerimonia pubblica, lasciarono le proprie impronte proprio accanto ad altre note celebritá come Eric Clapton, Lou Reed, gli Aerosmith, i Van Halen, Carlos Santanaed altri grandi della musica, entrando di fatto nella storia e lasciando un segno indelebile nella carriera del gruppo. Nell'agosto del 2006uscí, preceduto dal singolo The Reincarnation of Benjamin Breeg, un nuovo album, intitolato A Matter of Life and Death, quattordicesima fatica del gruppo in studio. Il disco riprese le sonoritá della canzone Paschendaledell'album precedente, affiancate da un sempre piúmarcato elemento progressivo. La registrazione dell'album fu praticamente effettuata dal vivo, con la band che suonava nella stessa stanza riunita tutta assieme. L'album riscosse immediatamente un largo successo. In Finlandia il disco vendette 13.000 copie in pochissimo tempo, arrivando quasi a diventare disco d'oro mentre in Italia, in una sola settimana di vendite, raggiunse il primo posto in classifica. Il singolo The Reincarnation of Benjamin Breegraggiunse la prima posizione delle classifiche in piúdi 10 nazioni del mondo ed fu inserito per la prima volta nella top ten americana degli album, nonostante non abbia mai avuto passaggi radio e TV a causa della lunghezza delle sue canzoni (la piúlunga arriva a 9 minuti e 24 secondi). La band rimase cosí soddisfatta dell'album che decise di riproporlo interamente durante i concerti che ne seguirono la pubblicazione, assieme ad altri 5 pezzi storici. Nonostante alcuni malumori, il tour si riveló un successone immenso e registró sold-out a ripetizione. Gli Iron Maiden intanto saranno di nuovo in Italia per due date, a Roma il 20 giugnoper un headliner stadium show allo Stadio Olimpico affiancati da altri gruppi come i Mot÷rhead, i Machine Head, i Mastodon, i Sadiste la figlia di Steve Harris, Lauren Harris, mentre saranno poi anche all'Heineken Jammin' Festivalil 14 giugno nella stessa giornata di Slayer, Papa Roache Stone Soura Venezia. Eddie the Head Un immagine degli Iron Maiden in concerto nel 1988, sovrastati dalla mascotte Eddie Gli Iron Maiden fin dai loro esordi presentarono una mascotte, denominata Eddie, che gli accompagnava in ogni concerto ed esibizione. Eddie, creata dal grafico Derek Riggs, fu inotre sempre inclusa nelle copertine dei dischi, presentando le fattezze di un uomo morto simile ad uno zombie. Il nome completo della primissima mascotte era "Eddie The Head", poi abbreviato in "Edward T. H." per la prima volta sulla copertina di "Live After Death". L'idea di chiamare in questo modo la mascotte fu spiegata dal gruppo attraverso questo racconto: ½Eddie nacque senza braccia, senza corpo e senza gambe. Solo una testa. Ma malgrado questo tenue difetto di nascita, i suoi genitori gli volevano molto bene e gli facevano molti regali, come cappelli e roba del genere. Cosí il giorno del suo sedicesimo compleanno, i genitori si imbatterono in un medico, che gli assicuró di poter dare ad Eddie un corpo. Raggianti di felicitá, i genitori tornarono a casa e chiamarono Eddie, per dirgli che stavano per fargli il piúbel regalo di sempre: per tutta risposta Eddie fuggí via urlando "Oh, no! Non un altro dannato cappello!+ Nato come "ornamento" del palco su cui si sarebbe esibita la band, Eddie era originariamente ricavato da una maschera kabukiopportunamente riverniciata. Allo scopo di "impreziosirne" l'effetto, in breve tempo venne modificata in modo da permettere la fuoriuscita di fumi colorati e/o sangue finto. Il successo crescente della band e la conseguente necessitá di impegnare palchi piúgrandi portarono un rispettivo ingrandirsi delle dimensioni di Eddie, fino alla nascita del cosiddetto "walking Eddie", ovvero una versione tridimensionale di grandi dimensioni e semovente della mascotte, che fu accompagnata da sempre piúelaborate scenografie. Nelle prime copertine Eddie si presentava solo come semplice logo ma, successivamente alla pubblicazione di Live After Death, assunse sempre maggiore importanza, venendo accompagnato da una citazione alle spalle di Howard Phillips Lovecraftrecitante: (EN) ½That is not dead which can eternal lie, and with strange aeons even death may die+ (IT) ½Non morto ció che in eterno puó attendere, e col passare degli eoni anche la morte puó morire+ (Howard Phillips Lovecraft) Inoltre a Eddie furono dedicati il videogame Ed Huntere l'album Edward the Great, disco che raccolse i maggiori successi della carriera degli Iron Maiden. Una delle piúnote raffigurazioni di Eddie l'immagine di copertina del singolo "The Trooper", in cui compare vestito da soldato e reggente una bandiera lacera della Gran Bretagna. Curiositá Il soprannome di Bruce Dickinson, Raid Air Siren (Sirena da Allarme Aereo), venne ideato per il cantante al college quando durante una performance vocale all'etá di 18 anni si dice che abbia incrinato una sfera di vetro che faceva da lampadario grazie ad un acuto alquanto incisivo, molto simile ad una sirena aerea. Molti sono peró scettici riguardo questo fatto. E' infatti molto difficile che un sopranoriesca ad incrinare in condizioni molto particolari cristalli di bicchieri molto sottili, perció l'affermazione risulta piúche improbabile. E' molto piúprobabile che essa fosse stata ideata per contribuire a rendere illustre il personaggio che, da showman quale era, con la sua voce venne subito proclamato e acclamato come nuovo vocalist degli Iron Maiden. Nell'esibire la traccia Revelations, contenuta in Piece of Mind, dal vivo, Bruce arpeggiauna chitarra nella parte lenta in sostituzione dell'uso di tre chitarre che il pezzo avrebbe richiesto. Un esempio di questo fatto osservabile nell'home video di Live After Death. La copertina di Speak English or Diedegli Stormtroopers of Death una parodia di quella di The Number of the Beast. In Live at the Rainbow, primo live ufficiale dei Maiden, il brano Killerspresenta un testo diverso da quello contenuto nel disco omonimo, essendo la versione originale scritta del brano. Esiste un bootleg dei Metallica, risalente ai loro primi periodi di attivitá, dove il gruppo suona le coverdi Remember Tomorrowe di Prowler. Nicko McBrainfu arrestato il 26 luglio2003per aver, intenzionalmente, investito un uomo con la sua auto prima di un concerto al "Jones Beach Theater" di New York. McBrain, che stava per entrare nell'area VIPdel parcheggio, venne fermato dal parcheggiatore che, non riconoscendolo, gli chiese di mostrargli il lasciapassare. Dopo un'accesa discussione il parcheggiatore si piazzó davanti all'auto di McBrain per ostacolarlo e il batterista, dopo averlo avvertito di togliersi, lo investí. McBrain venne rilasciato dopo qualche settimana dietro il pagamento di una cauzione. Secondo un aneddoto di Steve Harrisper essere ammesso nella band Adrian Smithdovette bere una pinta di birra in cinque secondi, subito dopo suonare "Wrathchild" e poi giocare a calcio per mezz'ora. Nick Menza, ex batterista dei Megadeth, ha inciso un disco da solista, Live After Deth, rifacendosi all'omofoniacon Live After Death. Inoltre la parola Deth si ispira al celebre nome del gruppo di Dave Mustaine. Dee Snider, frontman dei Twisted Sister, citó Killerstra i suoi dischi favoriti. Aces High, Be Quick or Be Dead, Man on the Edgee The Troopersono state inserite nel videogioco Carmageddon II. 2 Minutes To Midnight stata inserita nel videogioco Gta Vice City. Il wrestlergiapponese Akitoshi Saitoutilizza il brano Ghost of Navigatornell'entrata in scena. Nei primi periodi di vita degli Iron Maiden, Dave Murraysi allontanó dalla band per qualche mese, a causa di vari screzi con Dennis Wilcock, a quel tempo il cantante della formazione. I Nanowar, gruppo heavy metaldemenziale, hanno inciso la canzone "The Number Of The Bitch", parodia di "The Number of The Beast", dell'omonimo album. Il brano "Flash of the Blade", dall'album Powerslave, fa parte della colonna sonora di Phenomena, un film di Dario Argento. Gli Iron Maiden sono stati piazzati al #24 nella classifica VH1 dei 100 migliori artisti hard rocke, secondo il programma VH1 Classic: Top 20 Metal Bands, sono anche il terzo gruppo metal per importanza. Inoltre sono al quarto posto nella lista MTV dei 10 gruppi heavy metal piúimportanti di sempre. Molte canzoni degli Iron Maiden si rifanno a temi storici, mitologici, e letterari, come Flight Of Icarus, che tratta del personaggio storico di Icaro, Alexander The Greatche narra le gesta del condottiero Alessandro Magno, The Rhyme of the Ancient Marinertratta dall' omonima ballatascritta da Samuel Taylor Coleridge, e Montsegur, che narra della storia dell'omonimo castello, ultima fortezza dei Catariin Francia

Attuale Bruce Dickinson- voce (1981-1993, 1999-oggi) (vero nome Paul Dickinson) Dave Murray- chitarra (1976-oggi) Adrian Smith- chitarra (1980-1990, 1999-oggi) Janick Gers- chitarra (1990-oggi) Steve Harris- basso (1975-oggi) Nicko McBrain- batteria (1983-oggi) (vero nome Michael Henry McBrain) <Vai alla home page

Studio 1980- Iron Maiden 1981- Killers 1982- The Number of the Beast 1983- Piece of Mind 1984- Powerslave 1986- Somewhere in Time 1988- Seventh Son of a Seventh Son 1990- No Prayer for the Dying 1992- Fear of the Dark 1995- The X Factor 1998- Virtual XI 2000- Brave New World 2003- Dance of Death 2006- A Matter of Life and Death Videografia degli Iron Maiden Concertografia 1983- The Beast on the Road 1984/1985- World Slavery Tour 1993- Real Live 2000- Give Me Ed... Till I'm Dead Note ?All Music Guide - Iron Maiden ?Fuentes Rodríguez, César (2005), pps. 19-21. ?"Iron Maiden star captains Rangers", 12 febbraio2007, BBC News Official Website da ; ultimo aggiornamento 24 febbraio2007 ?"Iron Maiden honoured with Ivor Novello award", 18 Settembre2002, Sanctuary Group Official Website da Sanctuarygroup.com; ultimo aggiornamento 11 ottobre2006. ?Barton, Geoff. "BLOOD AND IRON: HM from the punky East End and nothing to do with Margaret Thatcher, sez Deaf Barton", 27 October 1979, Soundsmagazine, reported at NWOBHM.com; last accessed 8 ottobre2006. ?Wall, Mick (2001), p. 108. ?Wall, Mick (2001), p. 143. ?Hinchcliffe, Jon. "Dennis Stratton Interview: Oct 1999", 27 October 1999, at Praying-Mantis.com; last accessed 8 ottobre2006. ?Wall, Mick (2001), p. 183. ?Wall, Mick (2001), p. 32. ?Wall, Mick (2001), p. 227. ?VH1's Official Website, "100 Greatest Artists of Hard Rock", at VH1.com; last accessed October 7, 2006. ? ?MTV's Official Website, "The Greatest Metal Bands of All Time", 2006, at MTV.com; last accessed October 7, 2006.