Biografia e discografia Area tutti gli album e la storia
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Biografia e discografie-tutti i guppi pop che hanno fatto la storia

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Biografia e discografia-Area

Il gruppo degli Area - International POPular Group, o pipiú comunemente Area, da alcuni ritenuto anticipatore della world music, esordì al termine del 1972 con lo scopo di superare le esperienze musicali individualistiche e il fine di creare una "musica totale, di fusione e internazionalità". Per raggiungere questo scopo si riunirono musicisti appartenenti a diverse scuole musicali, dal free jazz, al pop, sino alla sperimentale ed oltre. Gli Area trassero molto dai consigli di un grande esponente del mondo musicale, John Cage. La prima formazione del gruppo comprendeva l'estro artistico e vocale di Demetrio Stratos (proveniente da I Ribelli), il flautista e sassofonista Victor Edouard Busnello, il batterista Giulio Capiozzo, il bassista Patrick Djivas, il pianista Patrizio Fariselli ed il chitarrista Giampaolo Tofani (proveniente da I Califfi). A questa prima formazione si unì anche Gianni Sassi, in arte Frankenstein, grande ideatore di progetti culturali del periodo, con il compito di scrivere i testi e di curare l'immagine del gruppo. I testi degli Area sono caratterizzati da un forte allegorismo, soprattutto in chiave socio-politica. Sin dal loro primo album di esordio, "Arbeit Macht Frei" (il lavoro rende liberi, frase scritta all'ingresso dei campi di sterminio nazisti), e per tutta la loro storia, il gruppo trovò in critica e pubblico pareri, a volte, inversamente proporzionali tra loro. Oltre ai temi politici, all'interno dei loro testi non veniva trascurato l'impegno sociale, fino a giungere (ad esempio la turnèe in Cile in favore della lotta continua) a polemiche con altri esponenti musicali di quel periodo (in primis con la PFM). Non vennero trascurate le esibizioni all'insegna del progresso musicale, che videro gli Area presenti dal concerto Parigi-Lisbona al Parco Lambro, dal centro sociale Leoncavallo alla rappresentazione per gli universitari tenuta al "Teatro Uomo" di Milano. Dopo l'incisione del primo album, Patrick Djivas lasciò il gruppo per entrare a far parte della Premiata Forneria Marconi (PFM), venendo rimpiazzato da Ares Tavolazzi (ancora sulle scene musicali assieme a Stefano Bollani, proveniente dai The Pleasure Machine). Assieme a lui lasciò anche Busnello, che decise di prendere una propria strada. Per valorizzare il proprio tasso tecnico, diversi membri del gruppo viaggiarono spesso all'estero, frequentando le scene musicali di altri paesi (ad esempio Giulio Capiozzo negli USA per apprendere il jazz, o Stratos alla corte di Tran Quang Hai). Giulio Capiozzo apprese molto della sua tecnica presso il maestro delle percussioni Mohammed Alì, all'Università del Cairo; Demetrio Stratos, proveniente da una precedente esperienza beat con i I Ribelli e costantemente impegnato a migliorare le sue prestazioni vocali, collaborò con la facoltà di glottologia dell'Università di Padova. Durante la sua permanenza con gli Area Stratos migliorò rapidamente le sue capacità vocali di emissione di diplofonie, sino a migliorarla emettendo quadrifonie. Questa particolare tecnica valse a Stratos la qualifica di "voce-strumento" e la definizione di "polverizzatore della monodia". Demetrio Stratos era anche un notevole polistrumentista. A "Arbeit Macht Frei" seguì, a distanza di un anno, la loro seconda produzione, "Caution Radiation Area" (1974). L'album ottenne discrete critiche ma ebbe un buon seguito tra il pubblico e, in particolare, tra i fan del gruppo. "Cometa Rossa" divenne il pezzo forte dell'ultimo album ed entrò in posizione fissa nelle scalette del gruppo, venendo suonata in ogni esibizione come pezzo classico della band. Con il passare del tempo la band cominciò ad occuparsi di progetti individuali, che videro Stratos impegnato nella produzione di lavori solisti ("Metrodora" e "Cantare la Voce") e anche gli altri membri del gruppo si lanciarono in vari progetti. Conclusa questa fase, la band si ripresentò in sala prove per lavorare al prossimo album , "Crac!" (1974). L'album presenta spunti in chiave solistica da parte dei vari Fariselli e Capiozzo, ma secondo alcuni non paragonabile ai due precedenti lavori ("Arbeit Macht Frei" e "Caution Radiation Area"). Il successivo lavoro, "Maledetti (Maudits)" (1976), confermò la volontà degli Area di conservare l'identità creativa della band, nonostante il periodo di "crisi" che stava attraversando il progressive italiano, con la parallela affermazione del punk e di altri nuovi generi musicali. Parallelamente all'uscita di "Maledetti" è da segnalare, sempre nello stesso anno, il progetto solista di Demetrio Stratos, con la partecipazione di Giulio Stocchi e di Gaetano Liguori, che prese forma in un album dalle tinte volutamente politiche che riguardavano le stragi di "Tall El Zaatar", in Palestina. L'uscita di Stratos dagli Area avviene nel 1979, a seguito della sua decisione di proseguire progetti personali. Sfortunatamente Stratos si spense il 13 giugno di quello stesso anno, stroncato da una leucemia dirompente a soli 34 anni. In sua memoria fu celebrato un concerto live all'Arena di Milano, organizzato originariamente per pagargli le cure mediche e tramutatosi in un concerto in omaggio a Stratos. All'esibizione parteciparono numerosi artisti dello scenario musicale italiano, tra cui Angelo Branduardi, Francesco Guccini, Antonello Venditti e Roberto Vecchioni, oltre naturalmente agli Area, per un ultimo saluto. La perdita di Stratos comunque non frenò il gruppo che, con l'ingresso di Sara Borsarini, Pietro Tonolo e Guido Guidoboni, arrivò alla pubblicazione dell'ultimo album, "Tic & Tac", nel 1980. Il gruppo si sciolse tre anni dopo, nel 1983. Nel 1993 gli Area si riunirono per un concerto in memoria di Gianni "Frankenstein" Sassi, da poco scomparso: la formazione era costituita dal trio Tavolazzi-Capiozzo-Fariselli. Tavolazzi uscì nuovamente dal gruppo, che continuò fino all'agosto del 2000, quando scomparve anche Giulio Capiozzo. Considerata ormai definitivamente conclusa l'esperienza Area, Fariselli formò il Patrizio Fariselli Project. Bibliografia Domenico Coduto, Il libro degli Area. Auditorium edizioni, Milano 2005. ISBN 88-86784-34-1 Vai alla home page

33 giri e cd 1973 - Arbeit Macht Frei (Cramps, CRSLP 5101) 1974 - Caution Radiation Area (Cramps, CRSLP 5102)) 1974 - CRAC! (Cramps, CRSLP 5103)) 1975 - Are(A)zione (Cramps, CRSLP 5104)) 1976 - Maledetti (Maudits) (Cramps, CRSLP 5105)) 1977 - Anto/Logicamente (Cramps) 1978 - Gli dei se ne vanno, gli arrabbiati restano! (Ascolto, ASC 20063) 1979 - Il concerto - Omaggio a Demetrio Stratos 1979 - Event '76 (Cramps, 5205-107)) 1980 - Tic and Tac ((Ascolto, ASC 20224) 1980 - Area '70 (Cramps) 1996 - Parigi Lisbona (Cramps) 1996 - Concerto Teatro Uomo 1997 - Chernobyl 7991 (Sony) 45 giri 1973 - L'abbattimento dello Zeppelin/Arbeit Macht Frei (Cramps, CRSNP 1701) 1974 - L'internazionale/Citazione da G. L. Jackson (Cramps, CRSNP 1702)

1973-4 Demetrio Stratos: voce, organo Paolo Tofani: chitarra, sintetizzatore Victor Busnello: sassofono, flauto, clarinetto Patrizio Fariselli: tastiere Patrick Djivas: basso Giulio Capiozzo: batteria, percussioni 1974-7 Demetrio Stratos: voce, organo Paolo Tofani: chitarra, sintetizzatore Patrizio Fariselli: tastiere Ares Tavolazzi: basso Giulio Capiozzo: batteria, percussioni 1979-1983 Patrizio Fariselli - tastiere Larry Nocella - sassofono Ares Tavolazzi - chitarra, basso, voce Patrizio Fariselli: tastiere Giulio Capiozzo: batteria, percussioni inizio 1993 Ares Tavolazzi - chitarra, basso, voce Giulio Capiozzo: batteria, percussioni Patrizio Fariselli: tastiere fine 1993-1997 Patrizio Fariselli - pianoforte, tastiere Giulio Capiozzo - batteria, percussioni Paolo Dalla Porta - basso, contrabbasso Pietro Condorelli - chitarra, voce 1997-2000 Angela Baggi - voce Marco Micheli - basso, contrabbasso Patrizio Fariselli - pianoforte, tastiere Giulio Capiozzo - batteria, percussioni Nota: alla fine del 2000 Giulio Capiozzo venne sostituito da vari turnisti a causa delle sue condizioni di salute